AZZATE – Bella e intensa anche la serata di Azzate con “Nessuno nasce innocente”, il libro-intervista sul mondo del carcere con protagonista don David Maria Riboldi.
Ancora una volta il cappellano del carcere di Busto Arsizio e fondatore della cooperativa La Valle di Ezechiele ha raccontato la sua sfida quotidiana, rispondendo alle domande del giornalista e scrittore Marco Linari.
Ad organizzare l’evento è stata l’amministrazione comunale di Azzate, con la giunta presente al gran completo, capitanata dal sindaco Raffaele Simone, con il vicesindaco Giacomo Tamborini e l’assessore Antonio Triveri.
Don David, in particolare, ha raccontato l’emozione del recente momento di giustizia riparativa nel quale Salvatore Insenga ha incontrato e perdonato pubblicamente due dei responsabili dell’uccisione del cugino, il “giudice ragazzino” Rosario Livatino, vittima della Stidda ormai 36 anni fa. Come sempre si è discusso di colpa, speranza, solitudine e possibilità di riscatto.


























































