BUSTO ARSIZIO – Facile tifare Juventus, Milan o Inter. Ma ha ragione Nicola Binda, da decenni giornalista di punta della Gazzetta dello Sport specializzato di serie C, quando spiega che «il vero eroe tifa Pro Patria, ed è ancora più eroe chi mette soldi per comprare e mantenere squadre che ti porteranno solo debiti e magari contestazioni».
Eppure c’è chi, come l’imprenditore Roberto Vender, sostiene che lui ha fatto con orgoglio ed entusiasmo il presidente dei tigrotti dal 2000 al 2008 e che magari, un giorno, la ritenterebbe una sfida del genere. «Sbaglia chi pensa il contrario», ha detto rispondendo a una domanda di Marco Linari – il giornalista e scrittore che ha moderato l’evento – tirandosi addosso l’applauso dei tantissimi che hanno animato la sala conferenze di Comunità Giovanile per parlare di calcio, di stadi che si svuotano ma di orgoglio che resiste.
“Le voci dal silenzio” era il titolo della serata pensata e voluta dall’associazione Pro Patria Museum, sotto la spinta del presidente Simone Colombo e con la regia di Andrea Fazzari e del resto del direttivo.
Oltre a Binda e Vender, c’erano come relatori anche Giovanni Cortinovis (oggi giornalista economico-sportivo, ma con trascorsi da uomo comunicazione per la società biancoblù) e Flavio Vergani (blogger del Pro Patria Clubs ed esperto di marketing).
All’affollato incontro si sono inoltre presentati anche l’avvocato Rosanna Zema in rappresentanza della proprietà e Alberto Armiraglio quale trait d’union fra i tigrotti e il Comune. È servito per confrontarsi, in maniera schietta, in un momento molto particolare per la squadra bustocca.
Si è parlato di dove va il calcio moderno che si gioca lontano dai palcoscenici internazionali, di come possano riguadagnare appeal realtà come la Pro Patria, di quale passato incredibile si possa valorizzare e quale radioso futuro si possa costruire, tenendo presente che i tempi sono cambiati, assieme all’offerta di intrattenimento e alle strategie per coinvolgere più persone possibili.
Sono state due ore intense, di domande e riflessioni sul mondo del pallone, nella sua espressione più pura.
Su una cosa sono stati tutti d’accordo: i risultati portano pubblico, ma i tifosi restano comunque.
Nella foto, da sinistra: Marco Linari, Giovanni Cortinovis, Roberto Vender, Flavio Vergani, Nicola Binda e Andrea Fazzari


























































