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Il racconto di Pino Pagani nel libro di Marco Linari sulla leggenda del ciclismo legnanese e della Coppa Bernocchi

21 Settembre 2026

LEGNANO – Un viaggio suggestivo e incredibile attraverso un secolo di passione per il ciclismo.

Il risultato di questo percorso – compiuto dal giornalista e scrittore Marco Linari – è ora rappresentato da un corposo libro dal titolo “Pino Pagani, dentro la storia dell’U.S. Legnanese”, scritto grazie alla memoria infallibile di uno straordinario 96enne che sprizza l’energia di un ragazzino.

Ascoltare e leggere i racconti di Pino Pagani è emozionante e divertente. «Un’immersione nei tempi passati – spiega Linari – così come nella Legnano innamorata della bicicletta, nel passaggio dei grandi campioni per prendere parte alla prestigiosa Coppa Bernocchi, ma anche nell’entusiastica fatica per tenere in vita una delle società sportive più gloriose della Lombardia».

Il volume, nato grazie alla determinazione di Luca Roveda (presidente della Legnanese) e Cinzia Ghisellini (vicepresidente regionale FCI), è stato presentato nella sala degli stemmi del Comune di Legnano. C’erano Pagani e i dirigenti della Legnanese, a cominciare da Gianni Dolce e Roberto Taverna, ma anche il sindaco Lorenzo Radice, l’ex professionista Giacomo Nizzolo (nella foto accanto a Linari e Pagani), il direttore sportivo Alberto Volpi, il presidente della Federciclismo lombarda Stefano Pedrinazzi più numerose altre autorità: erano tutti riuniti per la conferenza di lancio della 107esima edizione della Coppa Bermocchi, di cui Pagani è attivo collaboratore da ottant’anni.

Nelle 300 pagine di racconto e di foto si va dalla favola in bianco e nero del campione del mondo Libero Ferrario alla leggenda tricolore di Severino Canavesi, dal mistero della bottiglietta ghiacciata che mise al tappeto Fausto Coppi alle straordinarie volate che hanno scandito la competizione, dai grandi dirigenti ai mille volontari che hanno organizzato corse a ripetizione, soprattutto per i giovani.

In questo libro Pino Pagani svela episodi incredibili e inediti. La sua è una storia di amicizie e lotte, di cadute e rinascite, di pianti e sogni, di campioni acclamati ed eroi di un solo giorno.

Lui, classe 1930, ha respirato fin da piccolo l’atmosfera delle corse, innamorandosene perdutamente, nonostante ostacoli e tragedie. Ha iniziato come garzone del presidentissimo Pino Cozzi e spalla organizzativa di papà Raffaele Pagani, per poi indossare i panni del corridore, del motociclista di gara, del direttore sportivo, del cicloturista e del dirigente. Ha ricoperto anche ruoli prestigiosi nella Federazione Ciclistica Italiana.

In queste pagine raccolte da Linari il protagonista si racconta come non ha mai fatto, con un obiettivo: consegnare ai giovani un messaggio di speranza e un esempio forte di coraggio e sacrificio. «È per questo un motivo di orgoglio – dice l’autore – il fatto di essergli stato accanto nello sviluppare un racconto così coinvolgente e appassionante».

La scheda del libro: https://www.amazon.it/dp/B0HJM5RQK1