VARESE – Posto che vai, pubblico (numeroso e coinvolto) che trovi per la presentazione di “Nessuno nasce innocente”, il libro che il giornalista Marco Linari ha scritto intervistando don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio e fondatore della Valle di Ezechiele.
Serata speciale anche a Varese, nel fascino del Salone Estense, grazie all’organizzazione di La Scelta Odv dell’irrefrenabile Mariella Meucci e con il patrocinio del Comune di Varese, tant’è che ad aprire l’appuntamento è stato il sindaco Davide Galimberti.
Come sempre si è parlato di prigioni, di speranza, di sicurezza, di spiritualità e di tante altre cose ancora, con toni chiari e netti, anche a costo di dividere i pareri.
Prima della presentazione vera e propria, è stata costruita una cornice di contenuti sul mondo penitenziario e sul contesto della giustizia, a cominciare dall’esperienza di don Matteo Rivolta, cappellano al carcere dei Miogni a Varese.
Un contributo sul tema lo hanno poi portato anche il viceprefetto aggiunto Geltrude Corsaro, la volontaria Cinzia Gullo, il rappresentante del Coni lombardo Ennio Marchesin, l’avvocato Maura Bogni (che ha letto il saluto del magistrato Annalisa Palomba) e Paolo Macchi, segretario generale del Siulp Varese.
Tante voci – più un coinvolgente intermezzo musicale – per coltivare idee anche scomode.


























































