LIMITO DI PIOLTELLO – Per don David Maria Riboldi è stata una sorta di ritorno a casa, perché a Limito fu diacono ormai vent’anni fa. E in una fresca serata di ottobre, assieme al giornalista e scrittore Marco Linari, il cappellano del carcere di Busto Arsizio ha raccontato il percorso che ha imboccato ormai da tempo, scegliendo di servire gli ultimi, i soli, vale a dire i reietti della prigione.
La presentazione del libro “Nessuno nasce innocente” ha animato la festa degli oratori ed è stata voluta dal circolo ACLI di Limito di Pioltello, capitanato da Gianni Di Vito.
In tanti hanno voluto riabbracciare don Riboldi e ascoltare il suo racconto in una serata organizzata all’oratorio di San Giorgio – in una serata di festa – per parlare di lavoro, dignità e riscatto.
«È stato un altro tassello di uno sposalizio che ormai si rinnova da tempo: quello tra il nostro Circolo ACLI e la Valle di Ezechiele, con don David che è ormai più volte passato a trovarci e con cui condividiamo la voglia di parlare di persone, lavoro e dignità», dicono gli organizzatori.
A introdurre l’incontro – seguito da una bella cornice di pubblico – è stato don Alberto Galimberti, parroco della comunità pastorale San Martino di Pioltello.


























































